il Rio Fucino ( 2017-2025)
La diga del Rio Fucino , Campotosto (AQ) , di Mario Capriotti
L'indagine fotografica parte dall’evento del sisma del 18 Gennaio 2017 che ha interessato la zona di Campotosto in provincia di L'Aquila, in Abruzzo.
Quel giorno si è riattivata la faglia sismica di Campotosto, silente da molti anni, probabilmente a seguito del sisma generato dalla faglia del Monte Vettore che nell’estate del 2016 ha distrutto i centri abitati di Amatrice, Arquata del Tronto e zone limitrofe.
La faglia di Campotosto, proprio perché silente per lungo tempo, non ha evidenze in superficie tali da poterne delineare una traccia precisa su mappe geologiche, faglia che sembra scorrere nell'area sommersa dalle acque del lago, nei pressi dell'attuale Diga di Rio Fucino, una delle tre dighe che caratterizzano l'invaso di Campotosto. Si conosce la sua lunghezza totale, di circa 20 km, e la sua capacità sismica, tale da poter generare eventi sismici fino a 6.7Mw o prossimi al 7.0Mw.
Il Lago di Campotosto è un lago artificiale, il secondo lago artificiale più grande d’Europa (fonte wikipedia al 2019). Il lago, realizzato durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale nella valle di Campotosto (AQ), utilizzata precedentemente per il pascolo e l’estrazione della torba, è contenuto da tre dighe: la diga del Rio Fucino (in calcestruzzo e ferro), la diga di Poggio Cancelli (in terra battuta) e la diga di Sella Pedicate (in terra battuta e calcestruzzo). Il lago alimenta la centrale idroelettrica di Ortolano, attualmente di proprietà dell’Enel SpA.
La diga del Rio Fucino, è attraversata appunto dalla faglia sismica dei Monti della Laga ad una distanza stimata di circa 300 metri in direzione del lago( stima realizzata da indagini geologiche condotte negli anni '90).
Da un’analisi analitica eseguita dal centro di ricerca Eucentre ( Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica ) , effettuata nel 2010, che fu commissionata dallo Stato in occasione degli eventi sismici del 2009 che interessarono L’Aquila e provincia , fu evidenziata, nella relazione finale, la criticità di tenuta della diga del Rio Fucino in particolari condizioni di attività sismica della faglia con magnitudo prossima al 7.0 Mw, analisi accompagnata anche da modelli matematici di simulazione dell'ipotetico cedimento della diga stessa.
Nell'analisi lo scenario del cedimento della diga è considerata una condizione con bassissime probabilità di accadimento ma, purtroppo, nessuno ad oggi è in grado di scongiurare con analisi altrettanto dettagliate lo scenario descritto dall'Istituto di Ricerca Eucentre.
Da questa analisi e dall'attività sismica della faglia dei Monti della Laga del 2017, nasce l’allerta e la preoccupazione della Commissione Grandi Rischi che, a seguito di quattro eventi sismici di magnitudo 5.0Mw , ha rivolto nuovamente attenzione sulla criticità di tenuta della diga del Rio Fucino. La società Enel SpA, che gestisce la struttura, ha sempre rassicurato sulla tenuta della diga documentando il tutto con analisi strutturali eseguite subito dopo gli eventi sismici del 2009 del 2017.
Gli esperti dell'istituto Eucentre non hanno mai messo in discussione la tenuta delle diga come struttura a se ma hanno analizzato e condotto simulazioni su una condizione specifica e critica, di probabilità statistica molto bassa, quella, appunto, di attività sismica della faglia prossima al 7.0 Mw, capace di generare uno scivolamento della linea di faglia di circa 90cm tale da compromettere la stabilità della base della diga, inclinandola di un angolo capace di creare fratture strutturali, messe in crisi dalla spinta idrostatica del livello dell'acqua del lago.
Una frattura della struttura della diga porterebbe a una fuoriuscita incontrollata della massa d'acqua del lago ( posto a 1300metri circa sul livello del mare) verso valle, affluendo enormi quantità di acqua nel tratto del torrente del Rio Fucino, affluente del fiume Vomano, fiume che attraversa a sua volta la città di Montorio al Vomano (TE), centro urbano abitato da circa 20mila persone.
Il mio progetto fotografico non ha alcuna pretesa e intento di spiegare nulla a nessuno dal punto di vista geologico, o di dare risposta alcuna a dubbi di natura scientifica, ne di sostenere una tesi piuttosto che un’altra, non è nelle mie competenze e conoscenze. Desidero contribuire, attraverso la mia soggettiva visione fotografica e le mie modeste conoscenze del territorio, a sensibilizzare il fruitore nei confronti di criticità e fragilità territoriali che caratterizzano la nostra amata penisola italiana, nello specifico sul tema della pericolosità sismica dell'area appenninica del Centro Italia.
Il mio viaggio fotografico parte dal Lago di Campotosto e segue la linea di percorrenza del torrente Rio Fucino, torrente che nasce dalla diga omonima e alimentato dal sistema del troppo pieno della lago, fino all'incontro con il fiume Vomano, nella località di Aprati.
Nel progetto, le due foto panoramiche dei Monti della Laga, disegnate dal Geologo Vincenzo Vertolli di Campotosto evidenziano in maniera semplicemente descrittiva e approssimativa la linea di faglia che dai Monti della Laga taglia il lago.
Nelle due immagini stereoscopiche( fonte:l'archivio dell'università di Pescara) la Geologa Martina Raggiunti ci aiuta a leggere il tratto di faglia che attraversa la diga del Rio Fucino.
Infine, due immagini fronte/retro di un vecchio depliant della Società Terni, gestore delle dighe delle centrali idroelettriche al tempo della costruzione e della messa in servizio (fonte: l'archivio personale di Sirio Antonaci, abitante di Campotosto) che furono distribuite al pubblico e che mostrano schematicamente: la centrali idroelettrica alimentata dalle acque del Lago di Campotosto, la diga del Rio Fucino , la diga del Lago di Provvidenza e i canali di gronda del Lago di Campotosto.
Ringraziamenti speciali:
Ringrazio per questo progetto fotografico tutte le persone incontrate durante il percorso di costruzione di realizzazione e in particolare tutti gli abitanti di Campotosto, Laura de Angelis che gestisce della pagina facebook Campotosto bene comune, Rita Rascelli già Assessora del Comune di Campotosto, Il Geologo Vincenzo Vertolli di Campotosto (AQ) , il Geologo Luca Forti di Cesacastina (TE) e la Geologa Martina Raggiunti di Pescara e Sirio Antonaci di Campotosto per il materiale d'archivio. Ringrazio il giornalista e critico Sandro Iovine e il fotografo e autore Luciano Zuccaccia per il sostegno morale e, infine, ringrazio il fotografo Massimo Siragusa che ha curato l'editing fotografico e il collettivo fotografico Polaroads Aps di Brindisi.