42.334N, 13.334E di Mario Capriotti

42.334Nord , 13.334 Est di Mario Capriotti:
prima edizione 2018, self-publishing in 50 copie numerate in edizione limitata, stampa digitale., formato libro A4 verticale, copertina morbida 300gr. con fascia esterna, pagine interne 76.
All’interno una stampa originale dal formato 13 cm x18 cm, edizione limitata, numerata e firmata, stampata su carta fotografica Fine Art Canson.
La pubblicazione ha ricevuto nel 2017 il patrocinio morale dell'Amministrazione Provinciale dell'Aquila e nello stesso il progetto fotografico 42.334N, 13.334N è stato pubblicato nella sezione Portfolio Online del Festival della Fotografia Europea di Reggio Emilia.

Il terremoto dell’Aquila del 6 aprile del 2009 (magnitudo 6.3) ha ucciso 309 persone, ferito più di 1500 persone e ha lasciato decine di migliaia di senzatetto.
A poco più di due mesi dal terremoto erano 59.000 le persone assistite, di cui 26.519 nei campi di accoglienza gestiti dalla Protezione Civile e quasi 33.000 tra alberghi e case private. Per assistere la popolazione furono allestite dal primo mese più di 100 cucine da campo, circa 15 presidi sanitari e circa 6.000 tende.
Negli ultimi 8 anni, l’intera provincia dell’Aquila è stata interessata da violenti fenomeni sismici che hanno delineato un territorio nuovo, che fa fatica a rimarginare le sue ferite a tal punto da aver cambiato, in alcuni casi, la sua identità.
L’attenzione della mia indagine si è focalizzata su altri “paesaggi” di questa tragica vicenda, su quei luoghi che, all’improvviso, hanno visto mutare la loro funzione, proprio perché non intaccati nella loro fisionomia dal sisma ovvero gli spazi che la Protezione Civile ha occupato dopo il fatidico 6 Aprile per allestire le aree di accoglienza e le tendopoli.
Spazi nuovi, non familiari. Dei luoghi forzatamente condivisi dove ho immaginato fosse impossibile delineare confini e dove le popolazioni abruzzesi - già private della loro casa e, per molti, della memoria racchiusa ed identificata in essa – venivano ora private di ogni comodità e intimità, in un continuo stato di emergenza ed adattamento. Spazi aperti, ampi, luoghi di sosta indeterminabile, ma soprattutto, luoghi di salvezza.
Il mio progetto e la ricerca sono iniziati con il reperimento dei dati e riferimenti ufficiali delle coordinate geografiche e topografiche delle aree scelte dalla Protezione Civile per l’allestimento delle tende dormitorio e dei servizi. Ciò mi ha permesso di ricostruire una mappa degli interventi dei soccorsi, per poi fotografare gli stessi luoghi allo stato attuale.
Un’esperienza che mi ha portato a vivere in prima persona, il terremoto del 24 Agosto 2016, di magnitudo 6.0, il cui boato che ha preceduto la scossa sismica ha squarciato la tranquillità della notte trasformandola in paura e sensazione di impotenza; ma è stata anche l’esperienza che mi ha permesso di esplorare una terra bellissima, l’Abruzzo, fatta di paesaggi incantevoli, emozionanti, e di persone splendide e coraggiose come le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo lavoro, Fulgenzio Ciccozzi e la sua famiglia, Concezio Salvi, Giuseppe Colantoni già Sindaco di Secinaro (AQ) il 6 Aprile del 2009, Domenico Di Cesare Sindaco di Carapelle Calvisio (AQ).
Il viaggio raccontato in questo libro parte proprio dalle coordinate geografiche dell’epicentro della scossa delle ore 3:32 della notte del 6 Aprile 2009: 42.334 Nord, 13.334 Est.

Presentazioni della pubblicazione a cura del Collettivo Fotografico Polaroads di Brindisi:
- nel mese di Novembre 2017 a San Giorgio Ionico (TA) presso L'Associazione Artistico Culturale Lino Agnini;
- nel mese di Marzo 2018 a San Cesario di Lecce presso l'Associazione Fotografica Obiettivi.

Per richiedere una copia della pubblicazione contattare l'autore per mezzo mail all'indirizzo capriottimario@libero.it

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